Camerun | In collaborazione con Women for Freedom Garantire servizi igienici adeguati, promuovere la salute e costruire comunità più consapevoli richiede continuità . Per questo sosteniamo la quinta fase del progetto "A scuola di igiene e rispetto", sviluppato insieme a Women for Freedom nelle aree rurali della Regione Ovest del Camerun. Il monitoraggio sul campo ci ha permesso di verificare direttamente i risultati raggiunti negli anni precedenti e di individuare le priorità che continuano a emergere dalle comunità locali. Accanto ai servizi igienici scolastici già operativi, l'accesso all'acqua, la prevenzione della violenza di genere e la formazione rappresentano le linee guida su cui prosegue il progetto. La Fase V amplia questo percorso, affiancando agli interventi infrastrutturali nuove attività dedicate alla protezione delle donne, alla sensibilizzazione delle comunità e all'educazione delle nuove generazioni.





A Penka Michel prosegue il rafforzamento del Women First Aid & Training Center, oggi punto di riferimento per il territorio. Il centro amplia i servizi di ascolto e accompagnamento rivolti a donne e minori vittime di violenza, con l'inserimento di una psicologa locale, l'attivazione di un servizio di assistenza a distanza per i villaggi più isolati e la formazione di una rete di referenti comunitari capaci di riconoscere situazioni di rischio e orientare le persone verso un supporto qualificato. Durante la missione abbiamo osservato un luogo vivo, frequentato ogni giorno da ragazze impegnate nei percorsi di formazione professionale e da operatori che lavorano a stretto contatto con la comunità .






Il progetto prosegue il lavoro avviato nelle scuole rurali intervenendo su due livelli complementari. Da una parte, il miglioramento delle condizioni igieniche attraverso servizi adeguati, materiali per la manutenzione e attività rivolte agli insegnanti. Dall'altra, un percorso educativo che coinvolge studenti, famiglie e comunità su temi come salute, igiene, rispetto del corpo e prevenzione della violenza di genere. L'obiettivo è rendere la scuola un ambiente sempre più sicuro e inclusivo, soprattutto per bambine e ragazze.





Le trasformazioni più durature nascono quando coinvolgono direttamente il territorio. Per questo il progetto promuove incontri nei villaggi con donne, uomini, giovani, leader comunitari e rappresentanti religiosi, affrontando temi ancora oggi legati a pratiche tradizionali dannose come lo stiramento dei seni e le mutilazioni genitali femminili. Accanto agli incontri in presenza, campagne radiofoniche, materiali informativi e giovani "ambasciatori del rispetto" contribuiscono a diffondere messaggi di prevenzione e tutela.