Quello che ne è uscito va ben oltre ogni aspettativa. Centinaia di disegni, ognuno diverso, ognuno pieno di colori, emozioni, simboli. Un vero racconto collettivo, visto attraverso gli occhi dei più piccoli.









Per molti di questi bambini, l’acqua non è un gesto semplice come aprire un rubinetto. È un pozzo lontano, da raggiungere dopo lunghi percorsi. Oppure un grande serbatoio che si osserva alzando lo sguardo. A volte è la pioggia, che in alcuni periodi dell’anno arriva con troppa forza, travolgente. In altri casi, invece, è una lunga fila di taniche gialle, che diventa parte della loro quotidianità .
Ma nei loro disegni c’è anche speranza: fiori colorati, arcobaleni, gioco. Perché l’acqua, per loro, è vita. È attesa, ma anche gioia. È qualcosa che si conquista, e quindi si apprezza ancora di più.