In molte classi delle scuole primarie ci sono bambini che vivono in silenzio. Bambini che non parlano italiano a casa, che ascoltano ma non riescono a rispondere, che faticano a partecipare alla vita scolastica e a sentirsi parte del gruppo.
Per loro, anche un semplice “ciao” o “posso giocare?” può diventare un ostacolo.
Con il progetto “Parole che aiutano a crescere”, sosteniamo l’associazione KARIBUNI ODV partendo proprio da qui: dalle parole mancanti, per costruire ponti di comprensione e di relazione. Crediamo che la lingua sia il primo passo verso l’inclusione, e che ogni bambino debba avere la possibilità di essere ascoltato, capito e accolto.
Per un anno, venticinque bambini dai 6 agli 8 anni parteciperanno a un percorso di 20 settimane di laboratori linguistici, guidati da un’educatrice specializzata in italiano L2, pensati per rendere l’apprendimento un’esperienza viva e divertente. Ogni incontro ruota intorno a un tema concreto - la casa, la scuola, il corpo, le emozioni, la città, le feste - con giochi, musica, movimento, disegni e immagini. Ogni parola imparata diventa una chiave per esprimersi, capire e farsi capire.
L’apprendimento non si ferma al laboratorio. Il progetto coinvolge anche le famiglie, attraverso schede illustrate e messaggi vocali WhatsApp, che aiutano i genitori a seguire e condividere i progressi dei figli. In questo modo, la famiglia diventa parte attiva del percorso: il bambino insegna a sua volta, condividendo le nuove parole e aiutando i genitori a orientarsi nella vita quotidiana. È un ribaltamento gentile: chi imparava diventa a sua volta maestro.
Attraverso "Parole che aiutano a crescere" sosteniamo un modello educativo replicabile, capace di generare impatto reale: materiali che potranno essere riutilizzati, buone pratiche che potranno essere condivise con altre scuole e associazioni del territorio, offrendo ai bambini e alle loro famiglie la possibilità di costruire relazioni, fiducia e senso di appartenenza.